Pensavate di sapere cose vere sulla Cina? Provate a verificare giorno per giorno quanto lo siano.
Questo è il racconto della vita in Cina , nella città di Shanghai, di un Italiano che ha voluto
vederci chiaro e vi svela le sue scoperte, senza peli sulla lingua, o quasi.

Eccomi

Blogger: shanghai

Sono un italiano trasferitosi in Cina.

La mia avventura "blogghistica" è iniziata a poche ore dal mio arrivo in Cina, nell'estate del 2005.

Il blog in questione, "Shanghai è in Cina" non è più stato aggiornato, anche in funzione del fatto che non vivo più a Shanghai... lo stesso è però ancora frequentatissimo e fra i primi risultati nei motori di ricerca.

Se proprio non puoi fare a meno di leggere quanto ho scritto nei miei primi sei mesi di vita cinese, puoi scaricare la versione PDF delle prime 100 pagine del blog:

BLOG SHANGHAI VOLUME 1

Sulla scia della prima avventura da scribacchino (in realtà non è la prima, ho alle spalle un libro e parecchi articoli pubblicati) dopo mesi di meditazione è nato il nuovo blog:

La Mia Cina!

Che fin dal titolo vuole riflettere quello che per me sta diventando questo Paese.

Ecco allora che si riparte, a dire la mia, spesso controcorrente, qualche volta frutto di visioni prettamente "personali" ma, pur sempre, caratterizzati dal fatto di essere qui.

Mi rendo conto, infatti, che sempre più spesso c'è chi parla della Cina ma, se messo alla prova, non sa neanche indicarla sulla carta geografica.

Spero di condividere con molti la... "MIA" Cina!

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lunedì, 17 ottobre 2005
Smettiamola di denigrare la Cina!!!

Ciao!

Sono decisamente arrabbiato.

Non è facile alle 20:30 smuovermi dal comodo divano per piazzarmi davanti al computer, ma questa sera il TG5 ci è riuscito, senza prodigarsi in particolari sforzi.

Certo, quando Enrico Mentana lasciò e venne sostituito da Carlo Rossella, facevo parte di quella schiera di persone che definì il futuro del tele giornale come il "Nuovo Verissimo".

La dimostrazione che avevamo ragione viene dalla nuova conduzione serale del TG che, per chi avesse avuto la fortuna di perdersi la novità, è stata affidata a Cristina Parodi, proprio la "reginetta di Verissimo".

Questa è l'informazione italiana, e noi ci divertiamo a criticare quella cinese succube del regime.

Ma veniamo a quello che mi ha fatto imbufalire. L'occasione era quella di parlare di un hotel di lusso aperto alle porte di Pechino che, dietro investimento di 80 milioni di dollari, è stato realizzato sullo stile di un castello francese del settecento.

Non ho registrato il servizio ma le parole di descrizione le ricordo ed erano più o meno le seguenti:

"stucchi, affreschi, decorazioni e un giardino degno delle migliori regge, chiunque non avrebbe dubbi nel dire che ci troviamo in Francia e invece questo castello è in Cina; dopo orologi, borsette e capi di abbigliamento la nuova frontiera dei cinesi copia tutto, i più bravi al mondo in quest'arte, è copiare i castelli francesi nei minimi dettagli"

Non mi interessa molto del castello, mi fa decisamente arrabbiare l'approccio che ci inculcano nella testa concetti denigranti come:

"i cinesi non sanno fare altro che copiare noi occidentali"

Ho già accennato a quante innovazioni la civiltà cinese ha anticipato rispetto a noi, tanto bravi occidentali. Non mi sono invece soffermato su altro.

Cominciamo dal castello francese replicato alle porte di Pechino. Secondo voi i reddatori del TG5 hanno mai sentito parlare di una città che si chiama Las Vegas? Io dico di si e sono convinto che ci siano anche stati, a sperperare il denaro guadagnato, direi immeritatamente. Una finta piazza San Marco non distante dalla Tour Eifell fa da sfondo a una vera piramide egiziana. Il tutto nel deserto del Nevada.

Perché gli americani a Las Vegas possono imitare i nostri monumenti, per la felicità dei ricconi occidentali (e anche orientali, basta che siano ricchi), mentre i ricchi cinesi non dovrebbero godere di questi diritti?

E poi diciamoci un'altra cosa. Adesso c'é questa moda dei cinesi copia tutto, ma qualcuno si ricorda chi sono sempre stati i copioni per eccellenza? Vi aiuto io a ricordare:

i napoletani!!!

E più in generale noi italiani.

Non sono del tutto convinto che tutti i falsi che girano nel nostro paese siano di origine cinese, penso che nel napoletano ci si dia ancora da fare.

Ma è molto più facile attaccare qualcuno lontano e pericoloso, perché porta via il lavoro ai nostri compaesani, anche se di lavoro illegale si tratta.

Quando cominceremo a trovare dei media italiani che parlano della Cina in modo corretto, ovvero anche dei valori e non solo delle negatività?

Spero presto e nel frattempo m'indigno guardando il "TG Verissimo 5".

Alla prossima,

Chen Long.

Postato da: shanghai a ottobre 17, 2005 20:58 | link |
questa è litalia


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