Pensavate di sapere cose vere sulla Cina? Provate a verificare giorno per giorno quanto lo siano.
Questo è il racconto della vita in Cina , nella città di Shanghai, di un Italiano che ha voluto
vederci chiaro e vi svela le sue scoperte, senza peli sulla lingua, o quasi.
Sono un italiano trasferitosi in Cina.
La mia avventura "blogghistica" è iniziata a poche ore dal mio arrivo in Cina, nell'estate del 2005.
Il blog in questione, "Shanghai è in Cina" non è più stato aggiornato, anche in funzione del fatto che non vivo più a Shanghai... lo stesso è però ancora frequentatissimo e fra i primi risultati nei motori di ricerca.
Se proprio non puoi fare a meno di leggere quanto ho scritto nei miei primi sei mesi di vita cinese, puoi scaricare la versione PDF delle prime 100 pagine del blog:
Sulla scia della prima avventura da scribacchino (in realtà non è la prima, ho alle spalle un libro e parecchi articoli pubblicati) dopo mesi di meditazione è nato il nuovo blog:
La Mia Cina!
Che fin dal titolo vuole riflettere quello che per me sta diventando questo Paese.
Ecco allora che si riparte, a dire la mia, spesso controcorrente, qualche volta frutto di visioni prettamente "personali" ma, pur sempre, caratterizzati dal fatto di essere qui.
Mi rendo conto, infatti, che sempre più spesso c'è chi parla della Cina ma, se messo alla prova, non sa neanche indicarla sulla carta geografica.
Spero di condividere con molti la... "MIA" Cina!
Se qualcuna delle mie fotografie ti piace particolarmente e la vuoi per usarla come sfondo dello schermo o per farne un poster, puoi richiedrmi via mail la copia ad alta risoluzione.
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Non molto tempo fa, a gennaio, una domenica mattina guidavo sereno fra le strade di New Orleans. Guidavo, insomma, mi facevo trascinare dal traffico. Ma più che sereno ero affascinato.
A differenza di molte altre "leggende metropolitane" (fra cui le tante su Shanghai che mi diverto a sbugiardare) quello che si dice di New Orleans è (era) vero. Nulla di più facile che vedere per la strada anziani di colore, col vestito della festa, che cantano e ballano a ritmo di swing.
Colori. Ecco cosa contraddistingue(va) quella città, i colori.
Colori che, a giudicare da quanto si vede nelle foto pubblicate dai vari giornali online, sono stati tutti sopraffatti da uno solo, quello della melma. E' un peccato.
So che tutto questo non centra nulla con la Cina e con Shanghai, ma avevo voglia di esprimere il mio dispiacere per quei colori andati (speriamo non irrimediabilmente) perduti.
Insomma, è un mese che sono a Shanghai!!!
Gia, a questo si riferiva il titolo di oggi. Che si fa? Tiriamo qualche somma?
Dicamolo subito, se qualcuno mi ponesse che so, la domanda: "dopo un mese a Shanghai, cosa ne pensi?" potrei rispondere con una sola frase:
Scusa ma che ci fai ancora lì dove sei??? Cosa aspetti a venire qui?!?!?!
Quando si tirano le somme, è spesso d'uso farlo con i numeri. Ecco allora un po' dei miei (così avrete motivo per dire che do i numeri):
0 le cose che potrebbero farmi venire voglia di tornare in Italia (a parte la romagna)
1 i mesi che ho passato a Shanghai
2 gli anni che ci vorrebbero per imparare decentemente la lingua cinese
3 il massimo di ore di lezione di cinese che si riescono a sopportare prima di collassare
4 i giorni di pioggia che abbiamo avuto in agosto, contro i 19 di media che segnalano le guide turistiche italiane
5 gli italiani che ho trovato a Shanghai in un mese, di cui 4 nella mia scuola (una volta eravamo ovunque)
6 le ore di differenza di fuso orario fra la Cina e l'Italia
7 il numero che contraddistingue il mio bar preferito qui, il People 7
8 il numero fortunato secondo la tradizione cinese
9 le ore di viaggio minime per raggiungere Shanghai dall'Italia
10 il voto che merita chi ha progettato e gestisce la metropolitana di Shanghai, perfetta
12 i giorni di ferie che matura un cinese in un anno di lavoro
15 gli anni che sono passati dalla costruzione del primo grattacielo alla attuale skyline di Shanghai
30 RMB (3 Euro) il costo di una maglietta Diesel tarocca al mercato dei falsi, cotone 100% e ottima fattura
59 le stazioni della metropolitana, suddivise su 3 linee
100 circa le parole cinesi che sono in grado di riconoscere senza problemi
130 le ore di lezione di cinese che ho seguito fino a questo momento
207 il numero che identifica, sul menù del ristorante, la zuppa di noodle e ravioli di gamberetti, il mio piatto preferito per pranzo
408 il numero dell'appartamento dove abito
628 il numero civico del palazzo dove abito
1.000 le volte che si rischia di essere investiti dai motorini sui marciapiedi, se si cammina per 8 ore a Shanghai
2.000 le nuove offerte di lavoro pubblicate ogni giorno nell'area di Shanghai
5.000 RMB (500 Euro) lo stipendio medio di un impiegato di banca
10.000 gli Euro che sono necessari per vivere un intero anno a Shanghai da benestanti, senza farsi mancare nulla
40.000 abitanti per km quadrato, la densità di popolazione della parte centrale di Shanghai
100.000 i palazzi che a Shanghai superano i 100 metri di altezza, quanto il Pirellone, unico grattacielo italiano
19.000.000 i cinesi che si stima abitino nell'area metropolitana di Shanghai, quanti gli abitanti di Piemonte, Lombardia e Veneto
E questi sono solo un po'... i prossimi alla fine del secondo mese, ok?
Vado a prepararmi, è venerdì e quindi questa sera si va al Mural.
Zaijian,
Chen Long