Pensavate di sapere cose vere sulla Cina? Provate a verificare giorno per giorno quanto lo siano.
Questo è il racconto della vita in Cina , nella città di Shanghai, di un Italiano che ha voluto
vederci chiaro e vi svela le sue scoperte, senza peli sulla lingua, o quasi.

Eccomi

Blogger: shanghai

Sono un italiano trasferitosi in Cina.

La mia avventura "blogghistica" è iniziata a poche ore dal mio arrivo in Cina, nell'estate del 2005.

Il blog in questione, "Shanghai è in Cina" non è più stato aggiornato, anche in funzione del fatto che non vivo più a Shanghai... lo stesso è però ancora frequentatissimo e fra i primi risultati nei motori di ricerca.

Se proprio non puoi fare a meno di leggere quanto ho scritto nei miei primi sei mesi di vita cinese, puoi scaricare la versione PDF delle prime 100 pagine del blog:

BLOG SHANGHAI VOLUME 1

Sulla scia della prima avventura da scribacchino (in realtà non è la prima, ho alle spalle un libro e parecchi articoli pubblicati) dopo mesi di meditazione è nato il nuovo blog:

La Mia Cina!

Che fin dal titolo vuole riflettere quello che per me sta diventando questo Paese.

Ecco allora che si riparte, a dire la mia, spesso controcorrente, qualche volta frutto di visioni prettamente "personali" ma, pur sempre, caratterizzati dal fatto di essere qui.

Mi rendo conto, infatti, che sempre più spesso c'è chi parla della Cina ma, se messo alla prova, non sa neanche indicarla sulla carta geografica.

Spero di condividere con molti la... "MIA" Cina!

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domenica, 14 agosto 2005
I cinesi sono tutti uguali e hanno la pelle gialla

Ni hao!

Ve lo avevo promesso, ed eccomi di nuovo qui... per la serie oggi non ho proprio niente da fare, starete pensando... ma come? io mi dedico a raccontarvi un sacco di cose intelligenti (ops) e voi mi prendete in giro?

Oggi mi sono dedicato allo studio... insomma... sapete com'è studiare no?

Si comincia... poi la scrivania è scomoda e ci si appoggia sul letto... poi si sprofonda sempre di più... e quando si arriva a pensare "ok tolgo un secondo gli occhiali per riposare gli occhi e ripasso a mente" state già dormendo da un pezzo.

Dopo un paio d'ore di studio profondo, sono rinsavito e ho deciso di andare a studiare fuori, così almeno non correvo il rischio di addormentarmi.

Oggi era una di quelle giornate da dedicare al turismo d'alta quota. Non parlo di andare in montagna, ma di salire in cima a un grattacielo per guardare la città. La visibilità era molto buona, complice la bassissima percentuale di umidità, che non credo superasse l'80%, valore che qui ha del miracoloso.

Io non mi dedico a queste attività turistiche, non mi piace molto, ma vi mostro qual'è un ottimo punto di osservazione. La Jinmao tower, con i suoi 88 piani, è l'edificio più alto di tutta la Cina:



Come vi dicevo, non mi sono dedicato alla scalata in ascensore ma sono andato a cercare un posto dove studiare. Sul lungo fiume ci sono un sacco di posti carini, dove i gitanti della domenica passano a farsi le foto. Sono andato a piazzarmi lì, con il mio zainetto colmo di libri, a cercare di memorizzare questi maledettissimi caratteri cinesi e il loro suono.

La cosa più divertente sono i cinesi che ti vengono a salutare per fare un po' di esercizio di inglese.

Già che c'ero, ho approfittato di una pausa riflessiva per accorgermi che al tramonto il cielo non era niente male, aveva un colore spettacolare. Ho cercato di catturarlo per voi:



Quello sullo sfondo è il Bund, uno dei quartieri storici di Shanghai. Ve ne parlerò in una delle prossime puntate. Non della sua componente turistica, però :-)

Ma veniamo al tema di oggi. Me lo ha fatto venire in mente Chiara (a proposito, questo è il suo blog: esisto.splinder.com) mentre si stava chiacchierando via MSN (potete farlo anche voi, i miei contatti sono qui a sinistra, li avete visti?). La sua domanda fatidica è stata "ma i cinesi sono tutti uguali?". Ecco. Grazie Chiara per avermi ricordato di parlare dei luoghi comuni.

- I cinesi sono tutti uguali
- I cinesi si vestono tutti uguale
- I cinesi hanno la pelle gialla

Giusto per citare i più comuni fra i luoghi comuni.

Ma mi faccia il piacere... avrebbe detto il Principe Antonio De Curtis!!! (Come chi è? Ma Totò no?!?!)

Allora, andiamo per gradi.

Parliamo di pelle e di vestiti. Vi posso assicurare che se vi trovate sul treno della metropolitana e non guardate i volti, vi sarà impossibile distinguere se vi trovate a Shanghai o a Milano. Avrei aggiunto a Londra ma lì ci sono tantissimi Pakistani che hanno la pelle più scura e a New York si trovano molti di colore. Ma fra Milano e Shanghai, mi spiace, nessuna differenza. Il colore della pelle è proprio uguale al nostro. Non so da dove arrivi "musi gialli" ma è una benemerita c*****a!

E la stessa cosa vale per i vestiti. Tutti diversi e molto alla moda. Guardate che sono sparite da un po' le tuniche di Mao!

E poi non sono tutti uguali, anzi. Sto cominciando a imparare anche a distinguere (a grandi linee) le diverse etnie. In ogni caso, si fa ben distinzione fra le persone. I caratteri somatici di naso non pronunciato (altro che il mio) e occhi allungati, ovviamente sono presenti, ma con gradi e variazioni molto diverse fra loro.

Basta quindi con i luoghi comuni, l'unico che può rimanere è che qui mangiano i bambini, essendo comunisti, altrimenti Gigetto se la prende e gli cadono i capelli appena trapiantati :-(

Zaijian,

Chen Long

Postato da: shanghai a agosto 14, 2005 23:26 | link |
cina, vita di tutti i giorni, shanghai, questa è la cina


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