Pensavate di sapere cose vere sulla Cina? Provate a verificare giorno per giorno quanto lo siano.
Questo è il racconto della vita in Cina , nella città di Shanghai, di un Italiano che ha voluto
vederci chiaro e vi svela le sue scoperte, senza peli sulla lingua, o quasi.

Eccomi

Blogger: shanghai

Sono un italiano trasferitosi in Cina.

La mia avventura "blogghistica" è iniziata a poche ore dal mio arrivo in Cina, nell'estate del 2005.

Il blog in questione, "Shanghai è in Cina" non è più stato aggiornato, anche in funzione del fatto che non vivo più a Shanghai... lo stesso è però ancora frequentatissimo e fra i primi risultati nei motori di ricerca.

Se proprio non puoi fare a meno di leggere quanto ho scritto nei miei primi sei mesi di vita cinese, puoi scaricare la versione PDF delle prime 100 pagine del blog:

BLOG SHANGHAI VOLUME 1

Sulla scia della prima avventura da scribacchino (in realtà non è la prima, ho alle spalle un libro e parecchi articoli pubblicati) dopo mesi di meditazione è nato il nuovo blog:

La Mia Cina!

Che fin dal titolo vuole riflettere quello che per me sta diventando questo Paese.

Ecco allora che si riparte, a dire la mia, spesso controcorrente, qualche volta frutto di visioni prettamente "personali" ma, pur sempre, caratterizzati dal fatto di essere qui.

Mi rendo conto, infatti, che sempre più spesso c'è chi parla della Cina ma, se messo alla prova, non sa neanche indicarla sulla carta geografica.

Spero di condividere con molti la... "MIA" Cina!

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martedì, 02 agosto 2005
Sai Xché? (Episodio IV)

Ni hao!

Ormai è l'una di notte, qui a Shanghai, le sette di sera in Italia, e fra 6 ore suona la sveglia per andare a scuola (che fa sempre strano dirlo a 33 anni se non si è un insegnante o un bidello).

Sarebbe il caso di andare a dormire ma proprio mentre faccio l'ultimo passaggio in bagno mi salta in mente un Sai Xché?, tipo sassolino nella scarpa che mi voglio togliere subito subito.

Buttando il naso fuori dalla finestra, infatti, mi si para davanti il cantiere dell'ennesimo grattacielo in costruzione, che qui è quasi un palazzetto normale, visto che il normalissimo condominio dove abito io ha 26 piani (ricordo che il palazzo più alto d'Italia, il Pirellone, ne ha 30). Alla luce delle fotoelettriche, gli operai del turno di notte lavorano alacremente, e come loro tutti quelli degli altri innumerevoli cantieri di Shanghai. E lo stesso era ieri, domenica. L'altro ieri, sabato. Già, qui si lavora 24 ore su 24. Ecco come hanno fatto in 10 anni a creare una città di credo oltre 200 palazzi che superano i 100 metri di altezza.

La domanda non è sulle 35 ore italiane di Faustino (Bertinotti ovviamente), sarebbe troppo scontato.

No, guardando gli operai mi viene in mente una compagna di scuola che oggi pomeriggio, eravamo nella Piazza del Popolo, dove il Popolo Cinese (ovviamente) ammira una magnifica fontana sormonata dalla BANDIERA ROSSA (il maiuscolo è per far rodere un po' il fegato a Gigetto) e lei osservava: "mi hanno detto che questi qui hanno si un sacco di grattacieli, ma che sono fatti in fretta e male, se viene una scossa di terremoto vanno giù tutti come Torri Gemelle" (ammetto che il riferimento alle torri l'ho aggiunto io, non per mancanza di rispetto alle vittime della strage, ma perché io ci credo alla frase attribuita all'architetto che diceva "questo non vengono giù neanche se ci va contro un aereo").

Insomma, tornando a casa e passando fra i vari grattacieli di Pudong, il quartiere (chiamalo quartire, sono 500 kilometri quadrati) dove vivo ci ho riflettuto e mi è venuto un ragionamento del genere:

"Può anche darsi che sia vero, ma se dovesse succedere scommetto che sarebbero milioni quelli che partono da tutta la Cina per venire qui a ricostruire, indipendentemente dal fatto che siano pagati o meno. E scommetto anche che lo rifanno in 5 anni invece che i 10 che ci sono voluti dalla metà degli anni 90 ad oggi (notare che, visto con i miei occhi, cantieri immensi usano i ponteggi fatti con canne di bambù, per la felicità della premiata ditta Ponteggi Dalmine)."

E ho anche aggiunto (occhio che ci avviciniamo alla domanda del Sai Xché?):

"Da noi penso che ci sia ancora gente seduta da qualche parte che aspetta che gli vanno a ricostruire la casa, giù in Irpinia".

E qui scatta il domandone (che forse qualcuno dei miei 3 lettori ha già vagamente intuito):

Ma noi, la tassa sull'Irpinia, la stiamo ancora pagando?

Secondo me si, ma sarei felice di ricevere smentite.

Zaijian,

Chen Long.

Postato da: shanghai a agosto 02, 2005 17:04 | link |
cina, business, affari, sai xche, shanghai


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